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domenica 9 luglio 2017

Bibliografia Prigionia II

Ilari V. “Storia del pensiero, delle istituzioni e della storiografia militare” in Guida alla Storia militare italiana, a cura di Piero del Negro, Edizioni Scientifiche Italiane, 1998.
Ilari V. Storia del Servizio Militare in Italia, Roma, Centro Militare di Studi Strategici, 1989-1992, Vol. V
Ilari V., Guerra e storiografia, in “La guerra nel pensiero politico (a cura di) Jean C., Milano, F. Angeli, 1987
Inaudi G., La Notte più lunga, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1979
Jacobsen H.A. ( acura di) Halder H. Kriegstagebuch. Tagliche Aufzeichnungen des Chefs des Generalstabes des Heeres
1939-1942, Stuttgart, Kohlhammer, 1962-1964 3 Voll.
Jean C., Guerra, strategia, sicurezza, Bari-Roma, Laterza, 1977
Jukes G., Hitler's Stalingrad Decision, Berkeley, (California), California University Press,1985.
Jurgen F., Stalingrad. Risse in Bundnis, Rombach, Freiburg i.Br., 1975
Keagan J., La grande storia della guerra, Milano, Mondatori, 1996.
Kehrig M., Stalingrad. Analyse und Dokumentation einer Schlacht, Stuttgart, DVA, 1979
Kerr W., The Secret of Stalingrado, New York, Jove Books, 1986
von Kotze H.,(a cura di) Heeresadutant bei Hitler 1938-1945. Aufzeichnungen des Major Engel, .
Kille J., Storia della Luftwaffe, Milano, Sugar, 1968
Le Goff J., Intervista sulla storia, a cura di Macello F., Bari, Laterza, 1982
Lederrey E.,Germny's Defeat in the East. The Soviet Armies at War,The War Office, London,  1955
Liddel Hard B.H., Storia di una sconfitta – La II Guerra mondiale raccontata dai generali del Terzo Reich, Milano, Mondatori, 1975
Liddell Hart B.H., Strategie, Paris, 1998
Luraghi R., Storia militare, in La storiografia italiana degli ultimi vent’anni: III. Età contemporanea ( a cura di) De Rosa L., Bari, Laterza, 1989.
Marselli E., La Guerra e la sua storia, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1985.
Massignani A., Alpini e tedeschi sul Don – Documenti e Testimonianze sulla ritirata del Corpo d'Armata alpino e del XXIV Panzrkorps germanico in Russia nel gennaio 1943 – con il Diario di guerra del "Generale tedesco presso l'8a Armata Italiana", Novale (Vicenza),Gino Rossato Editore, 1991.
Messe G., La guerra al fronte russo, Milano, Rizzoli, 1964
Ministero della Difesa della URSS, Storia della seconda guerra mondiale: 1939-1945, Mosca, 1976, Volume VI
Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico Saggio Bibliografico sulla Seconda Guerra Mondiale, Roma, Tipografia Regionale, 1975.
Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Le operazioni delle Unità Italiane al fronte Russo, 1941-1943, Roma, Tipografia Regionale,  1977, pag. 34-37
 Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, In Africa Settentrionale. La preparazione al conflitto. L'avanzata su Sidi el Barrani,Roma, Tipografia Regionale, 1953.
Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Seconda controffensiva italo-tedesca in Africa settentrionale. Da el Agheila a el Alamein ( gennaio-settembre 1942) Roma, Tipografia Regionale, 1951
Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, La  prima controffensiva italo-tedesca in Africa settentrionale (15 febbraio – 18 novembre 1941), Roma, Tipografia Regionale, 1974
Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Marina, Ufficio Storico, La Marina italiana nella seconda guerra mondiale – Dati Statistici, Roma, 1989 .
Ministero della Difesa, Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico, L’Italia nella relazione sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, Roma, 1984
Ministro della Difesa, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, I Servizi Logistici delle Unità Italiane al fronte Russo (1941-1943), Roma, Tipografia regionale, 1975
Montanari M., Le operazioni in Africa Settentrionale, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1984-1993 Voll. 4
Montanari M., L’Esercito Italiano alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico, 1982
Pavone C., Una guerra civile, Torino, Bollati Boringheri, 1991
Pelagalli S.,  Il gen. Efisio Marras, addetto militare a Berlino. (1936 -1943).Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1992.
Pieri P., “La storia militare. La storiografia italiana negli ultimi venti anni. II, Milano, Marzorati, 1970.
Pieri P., La storiografia militare italiana negli ultimi veti anni, in “ Atti del primo congresso nazionale di scienze storiche, Perugia, 1967, II., Milano, Marzorati, 1970.
Politi A., le dottrine tedesche di controguerriglia, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1985.
Pacor M., L'Italia nei Balcani, Milano, Feltrinelli, 1968;
Paxton R.O., 1940-1944 Il regime del Disonore, Milano, Il Saggiatore, 1999.
Poirier R.G.,The Red Army Order of Battle in the Great Patriotic War,Presidio, Novato, CA, 1985
Poli F., Il Carro d’assalto, in Rassegna dell’Esercito, Supplemento al  n.5/2004 di Rivista Militare, sett. - ott.2004
Rizzi L., Clausevitz. L’Arte Militare l’Età Nucleare. Logica e Grammatica della Guerra, Milano, Rizzoli, 1987,
Rotasso G., Ruffo M., L’armamento individuale dell’esercito Italiano dal 1861 al 1943, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1992        
Rovigli A., I militari di origine ebraica nel primo secolo di vita dello stato italiano, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1988
Safronv, Italianskie voiska na sovetsko-germanskon fronte 1941-1943 (Le truppe italiane al fronte russo-tedesco, Mosca, NAuka, 1990
Salvatorelli L., Mira G., Storia d'Italia nel periodo fascista, Roma, Roma, 1945
Santarelli E, Storia del movimento e del regime fascista, Roma, Editori Riuniti,  1967, Vol.II , pag. 392
Schrann P.E, Kriegsstagebuch des Oberkommandos der Wehrmacht, Munchen, Bernard & Graefe, 1982, Vol.IV
Shtemenko S.M., The Soviet General Staff at War 1941-1945, Progress, Mosca, 1986
Samsonov, A.M., Stalingrado: Fronte russo, Milano, Garzanti,  1962
Schramm P.E., Hitler capo militare, Firenze, Sansoni, 1965
Schramm P.E., Kriegstagebuch des Oberkommandos der Wehrmacht, Munchen, Bernad & Graefe,  1982, Vol. II
Seaton A., The Russo-German War 1941-1945, Arther Barker, London, 1971
Shirer W.L., Storia del terzo Reich,  Torino, Einaudi, 1975
Spinelli B., Il sonno della memoria, Milano, Mondatori, 2001
Stefani F., Storia della dottrina e degli Ordinamenti dell’Esercito Italiano Roma, Ministero della  Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1985, Volume II, Tomo 2°,
Stein B., Fasistskaia italica. Vassal ghitlerovskoj Ghermanti (L’Italia fascista vassalla della Germania) Mosca, 1942,
Tedeschi G., Nikolaiewka, c’ero anch’io, Milano, Mondatori, 1963
Thomas D., The legend of Agent Max, in Foreign Intelligence and Literary Scene, 5, 1 Jenuary 1986.
Topolski J., Metodologia della ricerca storica, Bologna, Il Mulino, 1975
Toynbee A., L’eredità di Annibale. Le conseguenze della guerra annibalica nella vita romana, Torino, Einaudi Editore, 1981.
Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia (UNIRR), Rapporto sui prigionieri di guerra italiani in Russia, Cassano Magnano, 1995
Valori A., La campagna di Russia, CSIR- ARMIR 1941-1943, Roma, Grafica Nazionale, 1950-1951
Visconti Prasca S., Io ho aggredito la Grecia, Roma, Rizzoli, 1946;
Wheatley R., Operation Sea Lion, Clarendon Press, Oxford, 1958
Valori F., Gli Italiani in Russia,Milano, Betti, 1967
Ziemke F.E., Moscow to Stalingrad: decision in the east, Center of Military History, Waschington (DC), 1987.
Zanetti G., Tempesta sulle alpi Albanesi, Milano, Mursia, 1967



giovedì 1 giugno 2017

Soldati Austriaci di lingua Italiana prigionieri del regio Esercito

RICERCA
 La Casa della Moenmoria di Servignano ha avviato un progetto di ricerca in merito ai soldati trentini di lingua italiana prigionieri del Regio esercito.


In particolare  si chiede di:
1) reperire la lista dei nominativi dei prigionieri austro-ungarici presenti nel campo di Servigliano (FM) dall'agosto 1916 alla fine del 1918;

2) reperire la lista dei "soldati italiani redenti" di origine trentina (o friulana) presenti nel campo di Servigliano, per la "rieducazione" agli ideali nazionali, dall'inizio del 1919 al 1920;3) prendere visione di ogni documentazione utile per la piena ricostruzione della storia del campo di Servigliano nelle epoche in oggetto.In particolare uno degli obiettivi della ricerca consiste nel reperire i nominativi dei trentini (ma anche dei friulani, e/o giuliano-dalmati) "rieducati" nel 1919 all'interno del campo di Servigliano per risalire, attraverso i cognomi e nomi dei prigionieri e i borghi di nascita/origine, ad una mappatura delle valli e delle zone dalle quali provenivano, e ad una eventuale ricerca che permetta di rintracciare le loro famiglie in Trentino (e nelle altre regioni).La ricerca è particolarmente valida anche per ricostruire, oltre ad aspetti sconosciuti della prima guerra mondiale, la storia di molte regioni italiane e la storia della nostra italianità nel corso del tempo.

Paolo Giunta La Spada
Direttore Scientifico Casa della Memoria di Servigliano
338 571 571 6
paologls@yahoo.it

venerdì 19 maggio 2017

Casa della memoria di Servignano


Informazioni sulla Casa della Memoria di Servigliano:
Il campo di prigionia di Servigliano, con la ex-stazione ferroviaria, oggi Casa della Memoria, è un luogo dove si sono consumate le grandi tragedie italiane del Novecento:

- la prigionia dell'epoca della prima guerra mondiale;

- la prigionia della seconda guerra mondiale; - la persecuzione, l'internamento e la deportazione degli ebrei nei campi di sterminio; - la profuganza giuliano-dalmata.Il percorso storico del campo di Servigliano racchiude per intero l'identità del nostro territorio e svela vicende di prigionieri e ospiti che vanno scoperte, indagate, conosciute, al fine di mostrare alle giovani generazioni quali conseguenze terribili rechino le guerre di ogni genere, e quanto sia necessario sviluppare ogni giorno, e in ognuno di noi, il rifiuto delle ideologie totalitarie e di ogni razzismo.

L'Associazione storica Casa della Memoria di Servigliano, è da anni impegnata nella ricerca storica e nella formazione, a partire dalle vicende del campo di prigionia di Servigliano, sui temi della storia d'Italia del Novecento. E' in contatto con università, enti culturali e istituti storici in Europa che lavorano sul tema della ricostruzione della memoria e dell'educazione alla pace.

Collabora con Escape Lines Memorial Society (ELMS), il Monte San Martino Trust, l'Eden Camp, nel Regno Unito;  l'Associazione Rosa Bianca di Monaco di Baviera, in Germania; la  Maison d’Izeu, in Alta Provenza, Francia. In Italia collabora con l'A.N.P.I., con il Museo della Resistenza di Roma, con l'Istituto Storico del Movimento di Liberazione di Fermo, con l'Istituto Storico del Movimento di Liberazione di Ascoli, con le aree museali dell'ex-campo di Fossoli e di Villa Emma, con il Laboratorio di Storia di Rovereto, con il Museo della Memoria di Assisi, con il Comando Esercito Marche, con scuole di tutta Italia e con numerose Università. Collabora con l'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia e con la Società di Studi Fiumani. Ha esperienza di organizzazione e gestione tecnico-didattica di numerose conferenze, seminari di studio, presentazione di libri e ricerche. Ha curato corsi di formazione sulla storia della Shoah e dei genocidi. Ha curato seminari di studio sul tema della prigionia nel Novecento.

Produce libri, saggi, film, video, documentari sui temi della storia d'Italia nel Novecento e sulle  vicende del campo di Servigliano e ha costituito un archivio storico di documenti e reperti. Cura e guida ogni anno le visite al campo di docenti e scuole che provengono da tutta la regione Marche e, in alcuni casi, da tutta Italia.
L'Associazione si avvale della ex-stazione ferroviaria, adiacente all'ex-campo di Servigliano, attrezzata come aula multimediale e corredata di numerosi schermi e monitor. 


venerdì 5 maggio 2017

Prigionia austriaca in mano italiana Foto


 La scorta dei  Reali Carabinieri era di pragmatica in quanto essi svolgevano i compiti di Polizia MIlitare

Fra i prigioneri vi sono soldati dell'Impero di origine bosniaca. Si risconoscono dai loro copricapi.


 Le foto si riferiscono ai primi mesi di guerra nell'area della 4 Armata italiana, I Copro d'Armata, 10a Divisone, Brigate Marche e Ancona


Le foto mostrano le immediate retrovie della linea di contatto, ovvero la Conca di Cortina, 
con prigionieri austriaci avviati verso il sud e la zona territoriale

massimo coltrinari
prigionia@libero.it

giovedì 30 marzo 2017

Caporetto. la relazione ufficiale.

Editi dallo Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico, due volumi dedicato alla 12° Battaglia dell'Isonzo.

Interrsanti notizie sul numero dei prigionieri italiani dall'ottobre 1917 alla fin dell'anno.




centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

giovedì 9 marzo 2017

Campo di Concentramento di Aschach Vds Post in data 3 ottobre 2019

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

Chi avesse notizie di questo campo di concentramento è pregato di prendere contatto con il
Centro Studi sul Valo Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro Roma

email centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

Campo di concentramento di Boldogassony

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

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Campo di concentramento di Brunn am Gebirge

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

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Campo di concentramento di Braunau in Bohmen

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

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Campo di concentramento di Braunau am Inn

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

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Campo di concentramento di Bruk-Kiralyhda

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

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mercoledì 8 marzo 2017

Campo di concentramento di Feldbach

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualmente in possesso di tre fotografie

Fonte
Bilder aus Osterreichisch-ungariscichen Kriegsgefangenen Lager. 
Vedute di campi dei prigionieri di guerra in Austria-Ungheria. 
Vue des camps des prisonniers de guerre en Autriche-Hongrie, Herausgegeben von den Fursorge. 
Komitees des Oesterreichien und de Ungarischen Roten Kreizez fur Krieggefander, s.i.d, ma presumibilmente 1918.

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Campo di Concentramento di Brux

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

Fonte BILDER

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Campo di Concentramento di Csot

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemente in ossesso di quattro fotografie

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Campo di Concentramento di Deutsch-Gabel

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemente in ossesso di quattro fotografie

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Campo di Concentramento di Dunaszerdahely

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Dunaszetkereszt
Attualemente in ossesso di sei fotografie

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Notizie raccolte pubblicate in data 28 novembre 2020 su questo blog

Campo di Concentramento di Eger

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemnte in ossesso di sei fotografie

 Di questo campo vi è la corrispondenza ed altri documenti del Soldato Pietro Bonci, di Mondavio (Pesaro) che sono al momento allo studio ed elaborazione

Fonte BILDER

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Campo di Concentramento di Freistadt

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

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Campo Concentramento di Grodig

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

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martedì 21 febbraio 2017

Campo di Concentramento di Gyongysszentkereszt

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

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Camo di Concentramento di Hart

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Hart
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

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Campo di Concentramento di Heinrichgrun

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Heinrichsgrun
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

Fonte BILDER

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Campo di concentramento di Josefstadt

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Josefstade
Attualemnte in ossesso di quattro fotografie

Fonte BILDER

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venerdì 10 febbraio 2017

Campo di Concentramento di Kassa


Campo di Concentramento di Kenyermezo

Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di Concentramento Gyongyosszentkereszt
Attualemente in ossesso di quattro fotografie

Fonte BILDER

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sabato 28 gennaio 2017

Campo di Concentramento di Zell am See

Campo di Concentramento di Zell am See
Chi avesse notizie su questo campo può scrivere a
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org  Roma

Fonte: BILDER
1. Villa per Ufficiali




Campo di Concentramento di Kreuzstein

Prima Guerra Mondiale
Ricerca di notizie ed informazioni su questo campo di concentramento
email:  direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Campo di Concentramento di Leka

Prima Guerra Mondiale
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Fonti: BILDER Disponibili tre foto del Campo.
1. Casa e giardino per Ufficiali
2.Stanza
3. Cortile

28 gennaio 2017 Da Wikipedia Leka, Austria. castello già ungherese, passato in territorio austriaco con il Trattato del trianon








Campo di Concentramento di Lebring

Prima Guerra Mondiale
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Campo di Concentramento di Marchtrenk

Prima Guerra Mondiale
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Campo di Concentramento di Mauthausen

Prima Guerra Mondiale
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Campo di Concentramento di Molowitz

Prima Guerra Mondiale
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Campo di Concentramento di Muhling

Prima Guerra Mondiale
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venerdì 23 dicembre 2016

Campo di concentramento di Neulengbach

Prima Guerra Mondiale
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Campo di concentramento di Nezsider

Prima Guerra Mondiale
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Campo di concentramento di Ostfi-Asszoyfa

Prima Guerra Mondiale
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Campo di concentramento di Pichl-Auhof

Prima Guerra Mondiale
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giovedì 22 dicembre 2016

Campo di Concentramento di Plan

Prima Guerra Mondiale
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domenica 18 dicembre 2016

Cesena. Uni versità Terza Età. Prigionia Prima Guerra Mondiale

Carissimi
Uno degli ultimi appuntamenti del 2016.
Questa volta non si tratta di Maurizio Bufalini, ma del tema –pochissimo noto- dei prigionieri italiani durante la Grande Guerra.
Ce ne ha parlato –in anteprima- lamico gen. Dr. Massimo Coltrinari, nel corso della sua conferenza allUniversità della Terza Età di Cesena tenutasi venerdì 9 dicembre.

Gen.le Dr. Massimo Coltrinari
(storico)
“La strage degli italiani: la prigionia nella Grande Guerra”

La conferenza è stata registrata grazie alla cortesia di
 Pier Paolo Magalotti che ha provveduto alla pubblicazione sul sito della benemerita
 Società di Ricerca Storica della Romagna Mineraria

A lui, che ringrazio per la preziosa collaborazione, si deve la breve sintesi sottostante:

E' stato calcolato che i soldati italiani catturati tra il 1915 e il 1918 furono circa 600mila, la metà dei quali presi nei giorni della Dodicesima Battaglia dell'Isonzo -Caporetto -. La maggior parte venne portata a Mauthausen (località tristemente famosa anche durante la Seconda Guerra Mondiale), a Theresienstadt (Boemia), a Rastatt (Germania meridionale) ed a Celle (vicino Hannover). Non bisogna pensare che tutti i prigionieri erano il frutto di azioni militari. Molti, in realtà, si "lasciarono" catturare, fuggendo dalla prima linea e presentandosi nei pressi delle postazioni nemiche. Era una scelta disperata ma dettata dalla speranza di trovare, nei campi di prigionia, delle condizioni migliori rispetto a quelle in trincea. Invece anche la detenzione fu un'esperienza molto difficile. La mancanza di riscaldamento nelle baracche e di vestiti pesanti rendeva insopportabile il freddo pungente mentre il rancio era davvero scadente. Circa 100.000 italiani catturati dagli austro-ungarici e dai tedeschi non fecero più ritorno dalle loro famiglie. Gli stenti, la fame, il freddo e le malattie (prima fra tutte la tubercolosi) furono le principali cause di questo grande numero di decessi.

Come di consueto riporto i link che consentono lascolto della lezione del gen.M.Coltrinari :

 Un cordiale saluto
Daniele Vaienti

sabato 12 novembre 2016

Aprilia. La Grande Guerra. Istituto Roselli. Campo di Concentramento di Somoria

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

SOMORJA
Chi avesse notizie su questo campo è pregato di scrivere a
Istituto del Nastro Azzurro
Centro Studi sul valore Militare. CESVAM
direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
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foto pag. 83.


Si è tenuta mercoledì 18 febbraio, alle ore 11:30, presso l'Auditorium dell' I.I.S. “ROSSELLI” ad Aprilia la seconda conferenza del progetto “CENTENARIO GRANDE GUERRA: UN RICORDO PER LA PACE” che ha ottenuto la concessione del logo ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. L'evento organizzato dall'Associazione “Un ricordo per la pace” ha coinvolto le classi quarte e quinte dell'Istituto Rosselli ed è stato realizzato nella giornata in cui ricorre il primo anniversario dell'inaugurazione del monumento in memoria di Eric Fletcher Waters e dei caduti dispersi della battaglia di Aprilia. Elisa Bonacini presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace” ed Harry Shindler rappresentante in Italia della ITALY STAR ASSOCIATION 1943-1945 furono infatti i promotori dell'iniziativa dei memoriali ai caduti senza sepoltura del 1944, attraverso una richiesta protocollata nel 2013 negli uffici comunali di Aprilia. La Dirigente prof.ssa Viviana Bombonati, che ha accolto favorevolmente il progetto dell'Associazione “Un ricordo per la pace”, ha aperto la conferenza dando poi la parola per un breve saluto all'Assessore alla cultura Francesca Barbaliscia, Elisa Bonacini ha presentato l'iniziativa sottolineando l'importanza di ricordare quei drammatici eventi della prima guerra mondiale anche se appaiono lontani da noi, per rafforzare il sentimento di unità nazionale e nello stesso tempo l'apprezzamento del valore della pace. I ragazzi hanno avuto la possibilità di rapportarsi con tre importanti relatori: il Generale di Divisione Gianfranco Gasperini, collaboratore decennale con la Sapienza di Roma e Docente di Sociologia militare all'Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze è intervenuto su “La Grande guerra nei suoi aspetti sociologici”; il Generale Luigi Marsibilio, Vice-Presidente della “Sezione Studenti e Cultori della materia” ha spiegato ai ragazzi la fase che precedette il conflitto mondiale in Italia, divisa tra “ Interventismo e neutralismo”; il Generale Massimo Coltrinari Docente di Dottrine Strategiche e Storia Militare all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e Docente di Geopolitica e Sicurezza Globale all'Università Sapienza di Roma è intervenuto sugli antefatti del conflitto: “Dalla Triplice Alleanza alla Neutralità. Dalla Neutralità al Patto di Londra”; i Generali hanno dato disponibilità anche per l'elaborazione delle prossime tesi degli esami di maturità. Nel corso dell'evento è stato proiettato il video a tema “4 novembre: la grande vittoria italiana”, realizzato dall'Associazione “Un ricordo per la pace” che è a disposizione degli Istituti d'Istruzione che ne facciano richiesta. Durante il convegno è stato possibile visionare oltre alla collezione storica di Ostilio Bonacini relativa alla seconda guerra mondiale anche alcuni cimeli e lettere dal fronte della Grande Guerra. Esposti simbolicamente sul palco la bandiera del Regno d'Italia, l'elmetto del fante italiano ed il cappello di un ufficiale alpino del 1915. Rimarrà invece esposta permanentemente la mostra fotografica sui Volontari Ciclisti Automobilisti del 1915 dal titolo “Impressioni di guerra” le cui immagini sono state tratte dall'album di guerra di Giuseppe Bonacini (Reggio Emilia 1892 -1961) volontario agli esordi della Prima Guerra Mondiale nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti (V.C.A.), un'unità para-militare di cui fecero parte importanti rappresentanti del movimento Futurista tra cui Filippo Tommaso Marinetti.
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domenica 23 ottobre 2016

Campo di concentramento di Spratzern

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

SPRATZERN
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foto pag. 68.

domenica 2 ottobre 2016

Campo di concentramento di Sterntal

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

STERNTAL
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mercoledì 31 agosto 2016

Ricerche dispersi in Russia

Riceviamo la seguente lettera e la pubblichiamo:


Sono il nipote del Serg. Formigoni Giordano che da ns. informazioni ci risulta essere deceduto il 2/6/1943 Luogo Decesso: OSP. 5921 - KIRSANOV Luogo Sepoltura: KIRSANOV.
Sono molto interessato ad ottenere una copia dell’elenco dei 64 soldati italiani sepolti a Kirsanov "All. doc.9" citato nell articolo di giovedì 6 novembre 2014 onde verificare se riaulti citato il mio congiunto.  
La prego di voler soddisfare la mia richiesta.
Cordialità.

===================================================================================
Geom. G.Luca Formigoni
Via Ghiaia I Trav, 13
37060 Castel d'Azzano 
Verona 
tel. 045 518398 - fax 045 518398 
e mail formigoni@libero.it

lunedì 22 agosto 2016

Campo di concentramento di Szatmar

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

SZATMAR
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sabato 9 luglio 2016

.Campo di concentramento di Teresienstadt

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

THERENSIENSTADT
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giovedì 23 giugno 2016

Un riconoscimento dovuto

MEDAGLIA D'ARGENTO A GIORGIO CECI VOLONTARIO STORICO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DI APRILIA

IL RICONOSCIMENTO CONSEGNATO DOMENICA 5 GIUGNO PRESSO L'AUDITORIUM DEL LICEO “A. MEUCCI” DI APRILIA



Si è svolta domenica 5 giugno presso l'auditorium del Liceo “A. Meucci” di Aprilia la manifestazione organizzata dal Comitato locale di Croce Rossa Italiana durante la quale è stata consegnata la medaglia d'argento al cittadino apriliano Giorgio Ceci, volontario storico della Croce Rossa di Aprilia a partire dal 1992.
Giorgio Ceci ex dirigente di aziende industriali, volontario del Soccorso, in CRI è capo monitore di P.S., istruttore di Diritto Internazionale Umanitario, formatore di P.C. , cultore di Storia di Croce Rossa e della Medicina; Vice-Delegato nazionale per la Storia della Croce Rossa; Delegato Tecnico per la storia di CR del Com. Reg. CRI Lazio e direttore dell’Ufficio Storico Di Aprilia.
Il volontario cui era già stata conferita la medaglia di bronzo CRI al merito per la didattica, è stato insignito della medaglia d’argento dal Prof. Paolo Vanni Delegato Nazionale per la Storia della Croce Rossa , per la sua dedizione, costanza, amore e competenza con cui ha cercato di testimoniare la storia della Croce Rossa.
Reperendo materiale presso gli archivi storici Giorgio Ceci ha reso possibile la pubblicazione di ben di 22 libri di elevato contenuto storico divulgativo.
Tra le varie importanti pubblicazioni citiamo “Lotta senza quartiere – La CRI contro la Malaria (1900-1918)” uno dei primi interventi della Croce Rossa in tempo di pace; “Le dame di Heiden” e la prima traduzione in italiano del libretto “Un Souvenir de Solferino” di Henry Dunant , pietra miliare della nascita della Croce Rossa Internazionale.
Come Vice-Delegato nazionale per la Storia della Croce Rossa ha organizzato molteplici corsi CISCRi formando Cultori Italiani della Croce Rossa internazionale.
Hanno testimoniato la loro gratitudine al “Vecchio Volontario” Giorgio, per il lavoro svolto nell’Associazione il Vol. Gianfranco Aghilon Presidente CRI di Aprilia; Vol. Maria Flavia Nava Vice Presidente CRI di Aprilia ; Col. Ettore Calzolari Corpo militare della Croce Rossa; Prof.ssa Raimonda Ottaviani Membro dell’Ufficio Storico Toscano; S.lla Scalet Gisella Ispettrice II.VV. di Aprilia; Cultore CISCRi S.lla Vincenzo Maria Gabriela; Cultore CISCRi S.lla Di Lillo; Cultore CISCRi S.lla Foschini; Vol. Annamaria Iodice già Presidente della CRI di Aprilia; Dott.ssa Maria Luisa Giunti Cofondatrice della CRI di Aprilia con il Segretario Comunale Antonio Tinto; Col. Michele Gallo Ispettorato Infrastrutture; Dott. Modestino De Marinis già delegato della prima componente CRI di Aprilia; Sig.ra Bruna Zornada già Commissario CRI di Aprilia; Ispettrice II.VV. CRI Latina S.lla Mauceri Carmen.








domenica 12 giugno 2016

Caduti e Dispersi nella Battaglia di Aprilia

ASSOCIAZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”

L'ESPOSIZIONE “APRILIA IN GUERRA : LA BATTAGLIA DI APRILIA” APRE LE PORTE AI CITTADINI DI APRILIA

IL 4 GIUGNO SCORSO ORGANIZZATA LA PRIMA VISITA GUIDATA ALL'ESPOSIZIONE

ELISA BONACINI : “LA MOSTRA DEVE ESSERE VALORIZZATA DALLE ISTITUZIONI”


L'OMAGGIO FLOREALE DI “UN RICORDO PER LA PACE” AI CADUTI DISPERSI DELLA BATTAGLIA DI APRILIA
nel 72esimo anniversario della Liberazione di Roma



Nella mattinata del 4 giugno, tra le iniziative dell'80esimo anniversario della Fondazione di Aprilia, l'Associazione “Un ricordo per la pace” ha organizzato una visita pubblica all'esposizione permanente “Aprilia in guerra : La battaglia di Aprilia” presso l'auditorium del Liceo “A. Meucci” in via Carroceto ad Aprilia. 
Curata dall'Associazione “Un ricordo per la pace” l'esposizione omonima è costituita da circa 300 reperti provenienti dalla raccolta storica di Ostilio Bonacini, affidati a titolo gratuito e perenne dalla famiglia alla Città di Aprilia a beneficio della collettività; dal 2015 comprende anche una sezione dedicata al centenario della Grande Guerra (1915-1918).
Elisa Bonacini presidente di “Un ricordo per la pace”: “La mostra attuale, inaugurata nel 2013 con patrocinio del Comune di Aprilia non ha avuto nel tempo la giusta valorizzazione dalle Istituzioni. Nonostante le tante mie lettere protocollate all'Amministrazione nulla è stato fatto finora per potere ingrandire, come è mio desiderio, lo spazio espositivo presso il Liceo  Meucci, in particolare per accogliere  altre divise che stanno risentendo dei danni inesorabili del tempo e rischiano di finire presto…. nella raccolta  rifiuti differenziata.
Ricevo continuamente richieste da musei in Italia all'estero, ma ancora conservo la speranza che questi materiali raccolti con tanta passione da mio fratello Ostilio, possano rimanere ad Aprilia.
L'utilizzo dell'auditorium per le numerose manifestazioni che si svolgono al suo interno ha dato modo nel corso di questi anni di apprezzare l'esposizione, ma è necessaria una maggior fruizione da parte della cittadinanza e dei turisti, attraverso visite  a cadenza regolare,  così come spero possano essere  programmate  le visite  dei ragazzi degli Istituti scolastici di Aprilia.
Come già detto in altre occasioni sarebbe opportuno affiancare all'esposizione un laboratorio di ricerca che consenta agli studenti di approfondire la conoscenza della storia della nostra giovane cittadina, segnata dai tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale. Attività importanti che contribuirebbero a rafforzare nei giovani il senso di appartenenza al nostro territorio, la nostra identità culturale.
Ringraziamo chi ha creduto ed ha partecipato alla nostra iniziativa di sabato scorso auspicando  a breve altri appuntamenti con la cittadinanza apriliana, confidando in una sempre maggiore partecipazione.  Noi ci siamo e continueremo nella nostra attività divulgativa;  il nostro gruppo sta crescendo e sono nate preziose collaborazioni con  importanti organizzazioni italiane ed estere; all'orizzonte  abbiamo importanti progetti culturali per valorizzare Aprilia che richiedono tanto impegno, ma necessiterebbero anche del sostegno delle Istituzioni”.
L'iniziativa che ha coinciso con la data della Liberazione di Roma avvenuta ad opera degli alleati il 4-5 giugno 1944 ha visto al suo termine il tradizionale omaggio floreale dell'associazione “Un ricordo per la pace” al monumento in memoria dei caduti dispersi della Battaglia di Aprilia, di cui  “Un ricordo per la pace” è stata promotrice nel 2013 con il veterano britannico Harry Shindler, rappresentante in Italia della ITALY STAR ASSOCIATION 1943-1945.
 
 



venerdì 27 maggio 2016

"Aprilia In Guerra"

4 GIUGNO : 






VISITA PUBBLICA ALL'ESPOSIZIONE “UN RICORDO PER LA PACE” SUL TEMA “APRILIA IN GUERRA : LA BATTAGLIA DI APRILIA

UNA FULL IMMERSION NELLA STORIA E NELLE STORIE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE AD APRILIA


Nella mattinata del 4 giugno, nelle vicinanze del 2 giugno 70esimo anniversario della Repubblica Italiana,  dalle ore 10:00 alle ore 12:00  presso l'Auditorium del Liceo “A. Meucci” in via Carroceto ad Aprilia sarà possibile la visita pubblica all'esposizione “Un ricordo per la pace” sul tema “Aprilia in guerra : La battaglia di Aprilia” .
La visita alla mostra storica permanente rientra nelle iniziative dell'80esimo anniversario della Città di Aprilia.
Nel corso della visita saranno proiettati  alcuni documentari realizzati dell'Associazione “Un ricordo per la pace”con le testimonianze di cittadini di Aprilia.
La mostra storica curata dall'Associazione “Un ricordo per la pace” è costituita da circa 300 reperti provenienti dalla raccolta storica di Ostilio Bonacini, fratello di Elisa presidente di “Un ricordo per la pace”;  sono esposti anche da un esiguo numero di pezzi provenienti da donazioni di cittadini di Aprilia e da  ex veterani britannici: tra  i reperti  anche le medaglie donate da Harry Shindler.
Il progetto espositivo affonda le sue radici nel 1999 alla scomparsa di Ostilio Bonacini; la famiglia decise di affidare  gratuitamente  il materiale storico al Comune di Aprilia affinché fosse esposto a beneficio della collettività.
Ma nonostante le promesse delle amministrazioni succedutesi nel tempo, solo nel 2004 qualcosa si mosse con l'allestimento di un centro di documentazione storica della Città di Aprilia presso l'Istituto G. Pascoli, dove fu possibile esporre anche qualche decina di reperti della raccolta Bonacini..
Nel 2008 la mostra venne dismessa per esigenze scolastiche e fu possibile collocare le teche con i materiali Bonacini nell'auditorium che ancora li ospita, ex I.I.S. Rosselli, ora di competenza del Liceo “A. Meucci”.

L'attuale esposizione  il cui allestimento è stato curato dall'Associazione “Un ricordo per la pace” è stata inaugurata il 24 aprile 2013 con il patrocinio del Comune di Aprilia.

mercoledì 11 maggio 2016

Campo di concentramento di Varosszalonak

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

VAROSSZALONAK
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venerdì 6 maggio 2016

Campo di Concentramento di Vassurany

Prigionia di Guerra Prima Guerra Mondiale

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venerdì 15 aprile 2016

Una Medaglia d'Onore per i cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti

UNA INIZIATIVA DOVUTA AD ENZO ORLANDUCCI

Da 
Storia della Memoria Popolare
ASSOCIAZIONE NAZIONALE REDUCI DALLA PRIGIONIA

Il Rastrellamento del Quadraro Roma 17 aprile 1994

www.anrp.it