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domenica 24 marzo 2019

Norme Amministrative riguardanti i Prigionieri di Guerra II Guerra Mondiale

Parte III


TITOLO IV
LIQUIDAZIONE ALE FAMIGLIE DEI PRIGIONIERI, INTERNATI O DISPERSI DECEDUTI DURANTE TALE CONDIZIONI [1]

Gli eredi dei militari deceduti durante lo stato di prigionia, internamento o dispersione, e che siano stati ufficialmente informati della morte del proprio congiunto, interesseranno gli enti indicati al titolo II, competenti per F.A. per circoscrizione territoriale, per la liquidazione a loro cura delle competenze indicate ai titoli I, II, III.
In particolare si precisa che:
1)              In caso di concorso di più eredi residenti in località situate nella circoscrizione di enti diversi, le singole domande dovranno essere presentate a quello di residenza dell'erede avente ordine di precedenza nella successione o al quale erano pagate le anticipazioni ai sensi dell'art. 41 del R.D.L. 19 maggio  1941, n. 583;
2)              In caso di concorso di più aventi diritto, la domanda può anche essere unica ma deve essere sottoscritta da tutti gli interessati, e dai singoli rappresentanti legali per coloro che comunque  non possiedano capacità d'agire;
3)              Dovrà essere compilato il questionario allegato n. 1 in duplice esemplare  (una copia  da allegarsi al titolo di pagamento ed una  da rimettersi all'ufficio di amministrazione personali militari vari);
4)              Qualora non potessero essere comprovate  le notizie relative alla data della cattura, internamento o dispersione, dall'ente  di appartenenza del militare all'atto della cattura, internamento o dispersione , dovrà esserne chiesta conferma al Ministero  di pertinenza del reduce (per i militari della R. Guardia di Finanza e della disciolta Milizia provvederà il Ministero della Guerra - Direzione Generale leva sottufficiali e truppa);
5)              Per comprovare la qualità di erede, gli aventi diritto dovranno presentare:
A.             Eredi testamentari:
1)     certificato di morte;
2)     stato di famiglia;
3)     atto notorio ricevuto dal Sindaco, dal Pretore o dal notaio da cui risulti quale testamento sia ritenuto valido e senza opposizione: di chi di conseguenza sia riconosciuto erede o se vi siano erede i legittimi oltre quelli contemplati nel testamento;
4)     copia autentica o estratto autentico dell'atto di ultima volontà.
B.              Se eredi intestati:
1)     certificato di morte;
2)     situazione di famiglia;
3)     atto notorio ricevuto dal Sindaco, dal Pretore o dal notaio da cui risulti la non esistenza di disposizioni di ultima volontà e al indicazione di tutti coloro cui è devoluta per legge di successione.

TITOLO V
RIMESSE IN DENARO ALLE FAMIGLIE


Conformemente all Convenzione di Ginevra  i prigionieri di guerra  possono effettuare rimesse alle famiglie di parte dei propri crediti sulle anticipazioni, sui frutti di lavoro, su eventuali rimesse della famiglia o altri beneficiari, su proventi di assistenza speciale alla C.R.I.) senza effettuare il materiale trasferimento della valuta.
Gli elenchi delle rimesse saranno trasmessi direttamente al Ministero della guerra  - Direzione Generale  Servizi di Commissariato e Amministrativi - per il successivo inoltro all'ufficio amministrazione personali militari vari, il quale presane apposita nota provvederà:
a)               al pagamento delle rimesse per conto dei militari del R.E., dei RR. CC., della R. Guardia di finanza e della disciolta Milizia, nonché di militari di altre FF.AA. per i quali nei relativi elenchi non risultasse la F.A. di appartenenza;
b)              a darne comunicazione ai ministeri della Marina, dell'Aeronautica e dell'Africa  Italiana per il pagamento per conto dei militari da questi dipendenti.
I ministeri di cui  alla precedente lettera b) sono tenuti a dare comunicazione al predetto ufficio personali militari vari di tutti  i pagamenti da essi i tal senso effettuati.
Ai fini del cambio trovano applicazione le norme  contenute  nel titolo III n. 2 e 3 in realizzazione alle eventuali provenienze  delle rimesse.
Per i prigionieri  in mano statunitense le rimesse affluiranno e saranno pagate direttamente  dalla Banca d'Italia, la quale, fra l'altro fornirà al Ministero del Tesoro, all'Ufficio amministrazione personali militari vari presso il Ministero della Guerra e all'Alto Commissario per i prigionieri di guerra, i dati relativi ai pagamenti e alla rimesse eseguite.



TITOLO VI
MILITARI DELLA R. MARINA

1.               I reduci dalla prigionia appartenenti alla R. Marina vanno avviati , all'atto del rimpatrio , al comando od ente  della R. Marina presente o più vicino alla sede di sbarco e di arrivo dei reduci stessi.
2.               Per il personale della R. Marina le attribuzioni di carattere amministrativo stabilite  ai precedenti Titoli I, II e III sono devolute ai seguenti enti o comandi secondo la competenza a fianco di ciascuno indicata:
-                 Direzione di Commissariato M.M. di Messina - per i reduci che hanno famiglia residente in Sicilia,
-                 Direzione di commissariato M.M. e deposito C.R.E.M. di Taranto - per i reduci come sopra residenti in Puglia, Lucania e Calabria e zone non liberate all'atto del rimpatrio dei reduci e in cui non sia consentito libero accesso;
-                 Sezione di Commissariato M.M. e distaccamento C.R.E.M. di Napoli - per i reduci come sopra residenti in Campania compresi i comuni di detta regione appartenenti alla provincia di Latina;
-                 Sezione di Commissariato M.M.  e comando deposito C.R.E.M. di La Maddalena - per i reduci come sopra residenti in Sardegna;
-                 Ufficio assistenze famiglie presso centro R. Marina di Roma - per i reduci come sopra residenti nel Lazio;
-                 Ufficio di Commissariato  M.M. di Livorno - per i reduci come sopra residenti in Toscana ed Umbria;
-                 Ufficio di Commissariato M.M. di Ancona  - per i reduci come sopra  residenti nella Marche , Abruzzi  ed Emilia.
3.               I comandi ed enti della R. Marina presso i quali i reduci dalla prigionia  affluiscono all'atto del rimpatrio provvedono:
a)     a corrispondere  congrua  anticipazione in relazione alla durata della prigionia (da tre  a sei mensilità di assegni di pace) chiedendo in rimborso all'ente competente  a norma del precedente comma;
b)     a segnalare al Ministero della Marina  l'arrivo dei reduci (Maripers ufficiali - Maerinequip  Sottufficiali, sottocapi e comuni - Marigregge per U.P.G. tutti i gradi:
c)     far compilare agli ufficiali la prescritta relazione sulla prigionia e procedere all'interrogatorio dei sottufficiali, sottocapi e comuni, valendosi di una commissione appositamente nominata e presieduta da un ufficiale superiore. La relazioni degli ufficiali vanno compilate  in quattro copie da trasmettere: due a Maripers, una a Marigregge per U.P.G. e una alla commissione per i prigionieri di guerra  presso Maririnoccad Brindisi: I verbali di interrogatorio vano trasmessi in un unico esemplare a: Marinequip, Marigregge per U.P.G. e alla predetta commissione per i prigionieri di guerra:
d)     avviare e dare i forza i reduci con la stessa data del rimpatrio all'ente liquidatore, tenendo presente che i reduci aventi famiglia nel territorio in cui uno sia stato consentito il libero accesso vanno avviati a Marina Taranto. Segnalare a Maripers (Ufficiali) a Marinequip (sottufficiali, sottocapi e comuni) e Marisgrege per U.P.G. l'ente al quale il reduce è stato avviato;
4.               Per  i militari della R. Marina che dovessero eventualmente affluire ai centri alloggio, alle formazioni ospedaliere del R. Esercito e che per qualsiasi ragione non possonoessere subito consegnati alla più vicina autorità della R. Marina, debbono essere compiute da parte dei centri alloggio e degli ospedali, le medesime operazioni indicate al precedente n.3;
5.               Nei centri alloggio del R. Esercito istituiti per accogliere i reduci che rimpatriano per via terrestre sarà inviato apposito personale della R. Marina che provvederà direttamente e in accordo col comando del centro all'espletamento delle pratiche riguardanti i reduci della R. Marina;
6.               Le comunicazioni che a norma delle presenti disposizioni debbono essere dirette al Ministero della Marina, dovranno essere indirizzate alla Direzione Generale M.M.

TITOLO VII
MILITARI DELLA R. AERONAUTICA
1.               Alla liquidazione provvisoria degli assegni spettanti ai reduci della R..aeronautica provvedono:
a)               per i reduci di grado non superiore  a quello di capitano, i Centri affluenza prigionieri e in mancanza le Sezioni di Commissariato per territorio;
b)              per i reduci di grado superiore a quello di capitano provvedono L'Ufficio autonomo per l'amministrazione di gestioni speciali della R. Aeronautica Roma.
2.               A liquidazione provvisoria effettuata gli enti incaricati della medesima trasmetteranno immediatamente all'Ufficio autonomo per l'amministrazione di gestioni speciali della R. Aeronautica in Roma l'allegato n.1 in cui alle presenti norme, completato in ogni parte.
3.               I compiti che nelle presenti norme sono affidati ai distretti, per quanto ha attinenza ai reduci appartenenti alla R.A. saranno disimpegnati dall'Ufficio Autonomo per l'Amministrazione di Gestioni Speciali della R.A. in Roma.
4.               La dichiarazione di cui all’allegato n.2 alla circolare  n.9/C/5057 in data 12 dicembre 19944 del Ministero dell’Aeronautica Direzione del Personale militare e delle scuole – Sezione 9^ - avente per oggetto: “ Funzionamento Commissione Centrale Prigionieri di Guerra e Sottocommissioni dipendenti”, sarà sostituita dall’All. n.1 alle presenti norme.
5.               Resta fermo in quanto non contrasti con le presenti norme quanto è stabilito dalla R. Aeronautica circa il funzionamento e i compiti della Commissione centrale dei prigionieri di guerra, delle sottocommissioni e dei centri di affluenza prigionieri.
6.               Le comunicazioni che a norma delle presenti disposizioni debbono essere dirette al Ministero  dell’Aeronautica dovranno essere indirizzate alla Direzione del personale militare e delle scuole.



[1] Per il personale dipendente dal Ministero dell'A.I., vedi norme contenute nel titolo VIII

Norme Amministrative riguardanti i Prigionieri di Guerra II Guerra Mondiale


 Parte IV
TITOLO VIII
MILITARI ALLE DIPENDENZE DEL MINISTERO DELL’AFRICA ITALIANA

In tutti i casi nei quali non sia diversamente  disposto dal regolamento finanziario e contabile dei prigionieri di guerra appartenenti alle Forze militari terrestri dell’A.O.I, delle truppe libiche e del disciolto corpo di polizia dell’A.I. sarà provveduto con le stesse norme riguardanti i militari del R. Esercito.
Sono devolute alla competenza del Ministero dell’Africa Italiana l’esame e le decisioni in merito alle domande e liquidazioni di cui al Titolo II nn. 1 e 4 e IV per i detti prigionieri di guerra rimpatriati e per le famiglie di quelli deceduti in prigionia.
1.           Conseguentemente:
a)       i centri alloggio trasmetteranno al Ministero dell’A.I., per i prigionieri di cui trattasi, la seconda copia del questionario allegato 1);
b)       i distretti militari di cui ai Titoli II e IV – comma 1 – si limiteranno a ricevere le domande degli interessati, ed assicurarsi che – ove richiesto – siano corredate della documentazione prescritta dalle presenti norme e, dopo aver compiuto in merito quegli atti istruttori preliminari, che fossero ritenuti necessari per meglio completare ed illustrare le richieste degli istanti ed inoltrare le domande stesse al ministero dell’africa italiana, il quale disporrà per la partecipazione delle decisioni agli interessati e per i conseguenti pagamenti a mezzo dei distretti medesimi;
2            Sono pure devolute alla competenza del Ministero dell’Africa Italiana le decisioni in merito ai periodi di licenza ordinaria coloniale maturati prima della cattura e da concedersi ai soli effetti economici ai reduci dalla prigionia appartenenti alle forze militari terrestri dell’A.O.I. alle truppe libiche ed al disciolto corpo di polizia dell’A.I., nonché ai congiunti degli appartenenti medesimi deceduti in prigionia.
Le relative domande presentate dagli interessati dovranno, dai centri alloggio e dai distretti, essere trasmesse al Ministero dell’Africa Italiana, che disporrà, in caso di accoglimento, per i conseguenti pagamenti a mezzo dei distretti di cui ai Titoli II e IV.

3                     Nessuna aliquota di licenza ordinaria coloniale compete ai militari i quali non avessero compiuto, all’atto della cattura dodici mesi di effettivo servizio nell’Africa Italiana;


4                     Per i reduci appartenenti alle forze militari terrestri dell’A.O.I., i centri alloggio sono autorizzati a liquidare l’indennità perdita bagaglio agli ufficiali e marescialli, che facciano domanda, indicando la specie, la quantità ed il prezzo degli effetti costituenti il loro bagaglio personale e militare perduto nella circostanza od in dipendenza della loro cattura;

5                     Le comunicazioni che a tenore delle presenti norme debbono essere dirette al Ministero dell’Africa Italiana, dovranno essere indirizzate al servizio liquidazioni militari reduci dalla prigionia.

TITOLO IX

NORME CONTABILI


Tutti i pagamenti effettuai ai reduci ed alle loro famiglie (anche a titolo di anticipazioni ai sensi dell’art, 41 del R.D.L. 19 maggio1941, n.583) graveranno sul capitolo spese di guerra fino al 31 dicembre 1944. Dal 1° gennaio 1945 invece faranno carico sull’apposito capitolo “prigionieri” inscritto a bilancio.
I rendiconti relativi alle liquidazioni alle liquidazioni effettuate ai reduci saranno inviati mensilment dai centri alloggio (o enti che funzionano come tali) alle ragionerie centrali dei rispettivi ministeri da cui dipendono.

TITOLO X

PARTICOLARI COMPITI DELL’UFFICIO AMMINISTRAZIONE

PERSONALI MILITARI VARI

In aggiunta alle incombenze attribuite dai titoli procedenti, l’ufficio amministrazione personali militari veri, nella sua qualità di ente al quale debbono convergere tutti i dati relativi ai pagamenti effettuati a qualunque titolo ai prigionieri e alle famiglie dei militari del R. Esercito, della R. Marina, della R. Aeronautica, dei RR. Carabinieri, della R. Guardia di Finanza, delle Forze terrestri A.O.I., delle truppe libiche, del disciolto corpo di polizia dell’A.I. e della disciolta milizia e quelli riguardanti le rimesse di crediti alle famiglie e i rilievi di conto qualunque sia la F.A. di appartenenza dei militari interessati, provvederà a:

1.               Compilare apposita scheda individuale nella quale annotare tutti i dati relativi al pagamento a qualunque titolo effettuati ai prigionieri e alle famiglie;
2.               Segnalare ai Ministeri di pertinenza dei reduci le eventuali differenze fra le indicazioni fornite da queste e i dati in suo possesso;
3.               provvedere in base agli elenchi compilati dalla Potenza detentrice e rimessi dal Ministero della Guerra- direzione generale dei servizi di commissariato amministrativi – al controllo, per tutti i militari delle FF.AA. delle rimesse alle famiglie dei prigionieri di guerra e dei rilievi di conto reduci, tenendo distinte:
a)       le somme relative alle rimesse;
b)       le somme relative ai crediti dei prigionieri di guerra;

4.               Tener conto con appositi sviluppi delle somme pagate distintamente per ciascuno Stato interessato;
5.               Compilare e trasmettere al Ministero del Tesoro – Ragioneria generale dello Stato – tramite la Ragioneria centrale del Ministero della Guerra- la situazione mensile delle somme pagate a titolo di rimesse e dei rilievi di conto dei prigionieri di guerra conforme all’allegato n.4.
6.               Segnalare bimestralmente al Ministero della Guerra – Direzione generale dei servizi di commissariato amministrativi che ne informerà l’Alto Commissario per i prigionieri di guerra, le somme non potute pagare per irreperibilità degli interessati o per altre cause, distinte per rimesse o rilievi di conto.


TITOLO XI

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

1                 Dalla data di ricezione delle presenti norme tutti gli enti non più contemplati dalle disposizioni in esse contenute, fra quelli incaricati provvedere alla liquidazione delle competenze a qualunque titolo dovute ai reduci, trasmetteranno all’ente cui tale incombenza è devoluta tutti i dati concernenti il reduce con l’indicazione dei pagamenti effettuati.
In particolare:
a)     gli enti non contemplati dal precedente Titolo I i quali abbiano effettuato in tutto o in parte liquidazione di assegni ai reduci, dopo aver fatto compilare o redatto direttamente sulla base degli elementi dichiarati dai reduci stessi, in duplice copia il questionario di cui al n.1 del Titolo I, trasmetteranno tutto il fascicolo amministrativo all’ente incaricato della liquidazione delle eventuali rimanenze (v. Titolo II) per la definizione di quanto ancora dovuto al reduce. Cureranno altresì la trasmissione delle due copie del questionario nei modi indicati dal n.7 suddetto;
b)     gli enti di tutte le F.A. che in passato hanno effettuato le liquidazioni (totali o parziali) di estratti di conto si atterranno alle disposizioni del titolo I, n.4, trasmettendo all’ufficio amministrazione personale militari vari presso il ministero della Guerra, gli estratti dei quali sono in possesso con l’indicazione delle somme pagate.

2.        Le presenti norme per la parte riguardante i prigionieri nazionali abrogano ogni altra disposizione contraria o incompatibile.

lunedì 18 febbraio 2019

domenica 10 febbraio 2019

Note a margine in merito alla prigioni in Austria. I Guerra Mondiale


di Sandra Milani


Aspetti psicologici e sociali del “libro album” contenente le foto dei prigionieri di guerra nei campi di prigionia austro-ungarici:

Il libro album in oggetto, contenente foto che ritraevano i prigionieri di guerra in un ambiente pulito e ordinato in condizioni di apparente serenità psicologica, venne inviato alle famiglie dei prigionieri per confortarle in merito alle condizioni di vita dei prigionieri stessi. Tale libro album doveva altresì costituire un “bel” ricordo di quel periodo per i prigionieri di guerra una volta tornati a casa.
È possibile ritenere che l’album in oggetto rispondesse a due importanti funzioni:
1.       

    Quella di recare conforto alle famiglie dei prigionieri circa le loro condizioni e, di conseguenza, convincere i prigionieri che vedendo le foto contenute nell’album i propri familiari non avrebbero sofferto, alleviando così indirettamente anche le sofferenze psicologiche dei prigionieri stessi;
2.       

    Quella di creare un “nuovo ricordo” dell’esperienza della prigionia nelle menti dei prigionieri, in considerazione del fatto che, con alta probabilità, tutti i prigionieri, una volta tornati alle loro case e alle loro famiglie, avrebbero vissuto il fenomeno della “rimozione collettiva”, consistente nella rimozione psicologica del trauma della prigionia. Tale fenomeno mnemonico poteva essere facilmente favorito dalla Potenza detentrice attraverso la modalità di un album fotografico che avrebbe creato, nella mente degli ex prigionieri, dei “nuovi ricordi” del periodo della prigionia, nuovi ricordi che i prigionieri avrebbero fatto propri senza forti resistenze, stante il desiderio e l’esigenza psicologica di liberarsi della sofferenza del trauma emotivo dell’esperienza della prigionia.


Sandra Milani è collaboratrice CESVAM, Master in Terrorismo ed AntiTerrorismo Unicusano Universita Telematica Roma




mercoledì 6 febbraio 2019

Seconda Guerra Mondiale. Prigionia in Italia



 Prigionia di Guerra. Italia.
 Numerazione dei Campi Concentramento per Prigionieri di Guerra
.
Lo Stato Maggiore Regio Esercito, Ufficio Prigionieri di Guerra, I Sezione, in data 7 settembre 1942 dell’Anno XX della E.F., con circolare n. 1/46635, emanava apportava varianti alla numerazione dei campi per PG ( Prigionieri di guerra.)
Al Paragrafo 1 assegna la numerazione a fianco di ciascuno segnata:
Sforzacosta (Macerata) Campo n. 56 ( PM 3300)
Montelupone (Macerata) Campo n. 129 (PM3300)
Pol di Pastrengo (verona) Campo n. 148 (PM3200)
Castel San Pietro (Bologna) Campo n. 205 (3200)

Al Paragrafo 2 stabilisce che:
Il Campo di Montemals (Cuneo), Campo n. 15 (PM3100)
Il Campo di Porta Littoria (Aosta) Campo n. 101 (PM 3100)
Sono stati disciolti rispettivamente alla data del 1 e e 6-8 settembre 1942

Al Paragrafo 3 stabilisce:
Il  Campo d Gonars (89) essendo adibito quale campo di concentramento per internati civili cessa dall’essere designato con l’indirizzo convenuto.
Al Paragrafo 4 stabilisce che:
La designazione numerica convenuta in precedenza per il campo PG di Castelvetrano ( Campo n. 98 –PM 3500) servirà d’ora innanzi a contraddistinguere la località di San Giuseppe Jato (Sicilia) nei cui pressi è stato recentemente trasferito il campo predetto.
……
Al predetto elenco che sostituisce ed abroga tutti quelli diramati in precedenza, verrà fatto riferimento per tutte le successive varianti ed aggiunte.
Allo scopo di riassumere tutte le varianti apportate sino ad ora alla numerazione dei campi PG, ivi comprese quelle di cui ai precedenti capi 1°/4° si trasmette un elenco, debitamente aggiornato, di tutte le designazioni numeriche in vigore alla data odierna per i campi di concentramento PG dislocati in territorio metropolitano che in Africa Settentrionale.
La Circolare è firmata, d’Ordine, dal “Il generale di brigata Capo del V Reparto,  A. Gandin. Gandin, un anno dopo sarà protagonista degli eventi tragici della Divisone “Acqui” a Cefalonia.

L’allegato 1 riporta la numerazione seguente ( si omettono i numeri che sono stati lasciati in bianco perché non utilizzati
Campi Per Ufficiali

Campo n. 5      Forte dei Gavi (Alessandria) PM 3100
Campo n. 12    Candeli (Firenze) PM 3200
Campo n. 17    Rezzanello (Piacenza) PM 3200
Campo n. 21    Caserma Funzionale di Chieti  PM3200
Campo n. 23    Vestone (Brescia) PM3200
Campo n. 26    Cortemaggiore (Piacenza) PM3200
Campo n. 27    San Romano (Pisa) PM3200
Campo n. 32    Bogliacco (Brescia) PM3200
Campo n. 35    Certosa di Padula PM3200
Campo n. 38    Villa Ascensione (Arezzo Poppi) PM3200
Campo n. 41    Montalbo (Piacenza) PM3200
Campo n. 43    Garessio (Cuneo)
Campo n. 47    Caserma Funzionale di Modena
Campo n. 50    Centro Raccolta Genova Cavalleria Roma PM 3300

Campi per Sottufficiali e Truppa

Campo n. 51    Villa Serena (Altamura) PM 3440
Campo n. 52    Pian di Coreglia (Genova) PM3100
Campo n. 53    Urbisaglia (Macerata) PM 3300
Campo n. 54    Passo Corese (Roma) PM 3300
Campo n. 55    Busseto (Piacenza)
Campo n. 56    Sforzacosta (Macerata) PM 3300
Campo n. 57    Gruppignano (Udine) PM 3200
Campo n. 59    Servigliano (Ascoli Piceno) PM 3300
Campo n. 60    Colle di Compito (Lucca) PM 3200
Campo n. 62    Grumello del Piano (Bergamo) PM 3200
Campo n. 63    Carinaro (Aversa)  PM 3400
Campo n. 66    Capua  (Napoli)  PM 3400
Campo n. 66    Vetralla (Viterbo) PM 3300
Campo n. 70    Monturano (Fermo) PM 3300    
Campo n. 71    Aversa (Napoli) PM 3400
Campo n. 73    Carpi (Modena) PM 3200
Campo n. 75    Torre Tresca (Bari)  PM 3450
Campo n. 77     Pissignano (Foligno) PM 3300
Campo n. 78     Sulmona Campo n. 66  PM 3300
Campo n. 80     Villa Marina (Roma) PM 3300
Campo n. 82     Laterina (Arezzo) PM 3200
Campo n. 83     Fiume   PM 3200
Campo n. 85     Tuturano (Brindisi) PM 3450
Campo n. 87     Cardoncelli (Benvento) PM 3400
Campo n. 88     Palazzolo dello Stella (Latisana) PM 3200
Campo n. 91     Avezzano   PM 3300
Campo n. 93     Castel Raimondo (Macerata) PM 3300
Campo n. 95     Cairo Montenotte (Savona)   PM 3300
Campo n. 97     Ranicci (Arezzo)  PM 3200
Campo n. 98     San Giuseppe Jato (Sicilia) PM 3500
Campo n. 102   L’Aquila PM 3300
Campo n. 107   Terviscosa  PM 3200
Campo n. 110   Carbonia (Sardegna)  PM 50
Campo n. 113   Avio (Trento) PM 3200
Campo n. 115   Cantiere Orlando Morgnano (Spoleto) PM 3300
Campo n. 117   Ruscio (Monteleone di Spoleto)  PM 3300
Campo n. 122   Cinecittà (Roma) PM 3300
Campo n. 127   Locana Canavese (Aosta) PM 3100
Campo n. 129  Montelupone (Macerata)  PM 3300
Campo n. 145   Montorio di Vomano (Teramo) PM 3300
Campo n. 148   Pol di pastrengo (Verona)  PM 3200
Campo n. 151   Tarhuna  XI Concentramento PM
Campo n. 152   Trik Tarhuna  XI Concentramento PM
Campo n. 153   Suani Ben Aden  XI Concentramento PM
Campo n. 154   7° Chilometro Rotabile Caastelbenito   XI Concentramento PM
Campo n. 155   Bova  XI Concentramento PM
Campo n. 156   Zliten XI Concentramento PM
Campo n. 157   Sirte   XI Concentramento PM
Campo n. 165   Bengasi ( El Coefia)  PM  85
Campo n. 166   Bengasi ( Sidi Hussein)  PM 85 
Campo n. 167   Barce   PM  210
Campo n. 163   Derna  XII Concentramento PM
Campo n. 169   Tobruck Posta Militare 210 Sezione A
Campo n. 170    Marsa Matruh  XIII Concentramento PM

Ospedali per Prigionieri di Guerra
Ospedale n. 201  Ospedale Territoriale di Bergamo     PM 3200
Ospedale n. 202  Ospedale Territoriale di Lucca     PM 3200
Ospedale n. 205  Militare  Territoriale di Castel San Pietro     PM 3200

Su cinquanta campi per PG riservati agli ufficiali previsti, ne furono attivati ed aperti  15; su 120 campi previsti per Sottufficiali e truppa ne furono attivati ed aperti 43, di cui 13 in Libia; di 10 Ospedali per PG previsti, ne furono aperti ed attivati 3. Anche questi dati dimostrano come l’andamento delle operazioni nei 39 mesi di guerra non fu mai caratterizzato da vittorie clamorose, con la cattura di ingenti masse di prigionieri.

domenica 13 gennaio 2019

mercoledì 9 gennaio 2019

Dati Statistici alla data del 31 dicembre 2018


Aperto nel 2009 ha un totale di 34255 visitatori,

con una media mensile di 1000/1050 contatti mensili.

Sono stati pubblicati 207 post, 
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede

 la Russia con 446 contatti, l’Italia con 16 gli Stati Uniti con 13,
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità.

(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

sabato 22 dicembre 2018

Ricerca. su Ferrando Bellotti.



Prigionia della Prima Guerra Mondiale
Campo di prigionia di Plan in Bohem





Egregio Direttore,la ringrazio per la risposta veloce ed esauriente.Le saremmo molto grati se vorrà inviarci le foto del campo di Plan, così da pubblicarle sul libro.Vi allego il foglio matricolare di Bellotti Ferrando.Inoltre potete tranquillamente pubblicare la nostra richiesta.
Grazie nuovamente e cordiali saluti.
Il Capogruppo      Giacomo Folcio

Gruppo Alpini Giussano 
Telefono e WhatsApp: 
324 633 8699
Rispondiamo il venerdì dalle 21.

Il giorno 3 luglio 2018 16:04, direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org<direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org> ha scritto:
----------------------------------------------------------------------
Egregio presidente,
di questo Campo Plan in Bohem abbiamo solo tre foto (squadra di lavoratori, lavori agricoli e lavori di giardinaggio) che possiamo inviare a Sua richiesta peer la pubblicazione.
Abbiamo dei Contatti con la Croce Nera d'Austria e tramite i nostri rappresentanti gireremo la vostra richiesta.
E' possibile avere via scanner il foglio matricolare del Caduto? Questo per avere altri dati di ricerca.
 Chiedo Inoltre se posso pubblicare la sua richiesta su
www.prigioniadiguerra.blogspot. per avere ulteriori possibilità di avere risposte.

In attesa di una Sua risposta
invio cordiali saluti  Massimo Coltrinari. direttore.

Da:                      "Gruppo ANA di Giussano" giussano.milano@ana.it
A:               direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Cc:         
Data Sat, 30 Jun 2018 11:21:35 +0200
Oggetto: richiesta informazioni campo di prigionia

> Egr. sig. Direttore
> il Gruppo Alpini Giussano intende stampare un libro per ricordare i 136
> caduti  Giussanesi nella Grande Guerra.Abbiamo un caduto morto in prigionia
> il 10 Maggio 1918 di nome Bellotti Ferrando di Antonio,classe1897.Il foglio
> matricolare dice che è morto prigioniero a Plan in Bohmen.Vi saremmo grati
> se potreste inviarci qualche informazione su questo campo.
> Cordiali saluti e ringraziamenti.
> Giacomo Folcio
> Gruppo Alpini Giussano
> Telefono e WhatsApp:
> 324 633 8699
> Rispondiamo il venerdì dalle 21.

giovedì 29 novembre 2018

La Storia Militare Il Master II


ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE

COMUNICATO

Il Presidente del Nastro Azzurro, gen. Carlo Maria Magnani, attraverso il  CESVAM – Centro Studi sul Valor Militare, in patnerschip con l'Università degli Studi Nicolò Cusano, telematica Roma, ha proposto ed è stato attivato un Master di I Livello in:

STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 – 1960

presso la Facoltà di Scienze Politiche per l'anno Accademico 2018-2019, della durata di 1500 ore e per complessivi 60 CFU.
Tale Master propone ai partecipanti le conoscenze riguardanti un approccio interdisciplinare alla ricostruzione ed intepretazione di un avvenimento militare. Prevede l'erogazione dei seguenti insegnamenti: Storia del Risorgimento, Storia Moderna, Storia Contenporanea, Storiografia, Geografia Generale, Geografia Storica e Militare, Storia delle Dottrine ed Ordinamenti Militari, Logistica ed Armamenti, Scienze Strategiche ed è strutturato nei seguenti moduli. L’articolato dei Moduli è in allegato, insieme al Bando. I Moduli saranno svolti nella modalità e-learning e saranno supportati da apposite sinossi (da scaricare informaticamente) e da test di autovalutazione per la verifica di apprendimento.
I Partecipanti potranno disporre del supporto di Tutor per gli approfondimenti, inoltre durante l'anno, saranno attivati "seminari tematici" resso la sede nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno 1 sulla base delle richieste pervenute.
L'Esame finale consiste nella discussione di una "breve tesi" concordata con la Direzione Scietifica del Master e seguita dai  Docenti del Master.

L'Istituto del Nastro Azzurro e la Presidenza Nazionale nel dare comunicazione alle Federazioni di questa attività, annunciata al XXX Congresso Nazionale di Napoli, indirizzata alla formazione e che ulteriormente aumenta il prestigio dell‘Istituto, invita tutti i Presidenti delle Federazioni Provinciali di farsi portavoce nei singoli territori di pertinenza di questa iniziativa, tenendo presente che il Master è rivolto ai giovani, nella fascia di età dai venticinque ai quaranta anni, ovvero a coloro che sono in cerca di una occupazione e vogliono acquisire titoli, e coloro che già nel mondo del lavoro, voglio aiutarsi nella progessione di carriera.
Detto invito è esteso anche alle Associazioni Combattentistiche consorelle, con messaggio analogo, consisderando che i soci di entrambi non sono, per lo più, annoverabili ed inseribili nelle indicazioni di cui sopra; quindi questo comunicato è inteso come il comune sforzo di colloquiare con le nuovi generazioni, in modo costruttivo e fattivo a favore della conoscenza del nostro mondo militare, coì poco conosciuto o male inteso nelle nostre comunità e collettivita.

Informa inoltre che per ogni chiarimento in merito si può contattare il CESVAM (alla e mail: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org) e, per chi è interessato alla partecipazione, è possibile rivolgersi all‘Universtà degli Studi Nicolò Cusano Segreteria Generale Master via Don Carlo Gnocchi 3 00166 Roma, infomaster@unicusano.it, oppure sul sito della Università Nicolò Cusano www.unicusano.it/master. Inoltre si può utilizzare la email: contatti@unicusano.it oppure il numero verde 800.98.7373 o i telefoni 06 45678350 oppure 06 70307312,
Il Bando del Master è pubblicato presso il sito della Universita degli Studi Nicolò Cusano Telematica Roma (www.universitacusano.it/master). A questo comunicato è annessa la locandina, il bando, l’articolato e la nota delle agevolazioni che l’Istituto del Nastro Azzurro accorda ad eventuali frequentatori nell’utilizzo e impiego del master.