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mercoledì 27 maggio 2020

Prigionieri di guerra italiani nel campo di concentramento austriaco di Feldbach in Stiria


post precedente in data 13 maggio 2020


di Giorgio Madeddu
Lettera al soldato Miscali Giovanni Battista, prigioniero. 
Figlio Carissimo noi sempre ottima salute cosi spero di te però mi ritrovo tanto dispiaciuta come hai scritto che ancora non hai ricevuto niente pacchi e né cartoline, noi da quando hai scritto abbiamo sempre spediti i pacchi e le cartoline, te ne mandiamo fino due ogni settimana. Caro appena ricevi qualche cosa ti prego scrivere subito che non puoi credere il dispiacere che per questo di non sapere che hai ricevuto niente, ti prego stare allegro e tranquillo io spedisco sempre i pacchi, prega sempre a Dio e alla Madonna e loro ti aiuteranno. Caro ti faccio sapere che Daniele si trova in paese in licenza, ti mando mille baci e abbracci di tue sorelle, i saluti di Daniele e sono tua affettuosa mamma Maria.




Quando mamma Maria scriveva questa cartolina Giovanni era morto da ormai 10 giorni, nella cartolina si legge tutto il dolore e la preoccupazione per la salute e il benessere del figlio, lo affida alla preghiera e alla protezione di Dio e della Madonna, soffre perché i pacchi con gli alimenti e le cartoline da lei spedite, anche due alla settimana, non ottengono nessun riscontro. Una bella notizia comunque la trasmette, Daniele, probabilmente il cognato è rientrato in paese in licenza.  (segue con post in data 14 giugno 2020)

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