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mercoledì 10 giugno 2020

Internamento di disertori di nazionalità non italiana


Prima Guerra Mondiale
Prigionia austriaca in mano italiana

ALLEGATO 5

Roma, add' 21 agosto 1916
MINISTERO DELLA GUERRA
COMMISSIONE PER I
PRIGIONIERI DI GUERRA
N. 16595 di protocollo
OGGETTO: Internamento dei disertori di nazionalità non italiana
ALLA INTENDENZA GENERALE DEL R. ESERCITO

Mi pregio informare l'E. V. che i disertori di nazionalità non italiana che erano sparsi nei diversi reparti prigionieri di guerra sono stati riuniti in quelli di Bibbiena Taggia ed Aquila.
I due primi reparti contengono complessivamente 610 uomini di truppa e 25 ufficiali e sono al completo (meno per gli ufficiali pei quali sono ancora disponibili 2 posti a Taggia e 6 a Bibbiena).
Nel reparto di Aquila che è capace di contenere 8 ufficiali e 600 uomini di truppa, oggi vi sono disponibili 5 posti per ufficiali e 300 per truppa. Sembra a questa Commissione che sarebbe opportuno e più speditivo che nella zona di operazioni fossero i disrtori di nazionalità non italiana sgombrati direttamente su Aquila.
Epperò sarei grato a cotesta Intendenza Generale, se qualora nulla osti, vorrà compiacersi impartire alle competenti Intendenze di Armata gli ordini opportuni affinchè la proposta di questa Commissione possa avere pratica attuazione.
Quando il reparto di Aquila sarà prossimo ad essere al completo, questo ufficio destinerà altro locale a ricovero di disertori di nazionalità non italiana e subito lo segnalerà a cotesta Intendenza Generale.

IL TENENTE GENERALE PRESIDENTE
Spingardi

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