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lunedì 10 maggio 2021

Prigionia in URSS. 1945

 Il Documento rileva come nel marzo del 1945 le aspettative italiane circa i prigionieri in Russia erano che all'indomani della ritirata fossero rimasti in mano sovietiche circa 80.000 soldati italiani. Una spettativa che era ben lontana dalla realtà Di seguito un documento (Archvio Aldo Resta) del Ministero dell'Aeronautica, ancora no n trasformato in Ministero della Difesa.

STRALCIO

 

MINISTERO DELL’AERONAUTICA

FOGLIO D’ORDINI N.9

 

20 marzo 1945


Scambio di notizie con i prigionieri in Russia

 

Speciali cartoline, con l’indirizzo in caratteri cirillici, da distribuire gratuitamente alle famiglie che ne faranno richiesta, sono in corso di preparazione da parte della Croce Rossa Italiana. Tali cartoline che si aggiungono alle simili buste da corrispondenza già in distribuzione, mirano a rendere più facile la spedizione della corrispondenza stessa, in vista dell’annunciato scambio di notizie tra le famiglie e i prigionieri italiani Russia. A quanto si apprende, lo scambio delle notizie avverrà normalmente con l’inoltro della corrispondenza per via postale marittima fino all’Egitto e quindi via Teheran.

Quando se ne presenterà la possibilità, verranno anche inviati plichi speciali di corrispondenza per via aerea.

 

 

Servizio famiglia disperse

 

Il Comitato Internazionale Croce Rossa di Ginevra ha istituito un nuovo servizio chiamato Servizio famiglie disperse, il quale ha per scopo di mettere in comunicazione le famiglie “disperse” in seguito ad avvenimenti di guerra (rifugiati, sfollati, bombardati, esportati, emigrati, ecc.).

 

Per famiglie “disperse” si intendono quelle i cui membri hanno cambiato ciascuno la loro residenza abituale e l’uno non conosce il nuovo indirizzo dell’altro per cui non vi è più alcuna possibilità di comunicazione tra di loro. Si richiama l’attenzione sulla differenza tra “dispersi” e “trasferiti”. Per i “trasferiti” si intendono quelle persone che hanno cambiato il loro domicilio e sono in possesso dell’indirizzo dei loro parenti per cui hanno modo di comunicare o a mezzo servizio postale diretto o a mezzo servizio “messaggi”. Pertanto i “trasferiti” sono esclusi dal servizio famiglie disperse.

 

Il Comitato internazionale Croce Rossa di Ginevra, per questo nuovo servizio, ha fatto distribuire a tutti i Comitati provinciali della Croce Rossa Italiana, una speciale cartolina chiamata “cartolina 10027”. Ogni membro di una famiglia dispersa potrà rivolgersi ai detti Uffici provinciali della Croce Rossa Italiana e riempire una cartolina mod. 10027 con tutti i dati personali della persona richiedente e della persona da rintracciare.

 

Le cartoline riempite vengono inviate periodicamente al Comitato Internazionale Croce Rossa di Ginevra dove verranno incassettale nello speciale schedario già istituito. Se tutti i dispersi cureranno la compilazione delle cartoline, avverrà inevitabilmente che un giorno le cartoline dei vari membri di una famiglia dispersa si incontreranno nello schedario generale di Ginevra e sarà quindi possibile rilevare i vari indirizzi e rimettere in comunicazione tra di loro questi “dispersi”.

 

Il buon successo di questo nuovo servizio dipende dalla collaborazione che sarà data soprattutto dalle persone interessate.

La cartolina 10027 viene distribuita gratuitamente dalla Croce Rossa Italiana.

 

IL MINISTERO

F/to GASPAROTTO

 

STATO MAGGIORE GENERALE

Ufficio affari vari

N° 017891/AV di prov.                                                                                  F.M.8800. il 6 aprile 1945

 

                ALLA SEGRETERIA PARTICOLARE DI S.E.

IL CAPO DI STATO MAGGIORE GENERALE                   SEDE

ALL’UFFICIO DI S.E. IL CAPO DI

STATO MAGGIORE GENERALE                                           SEDE

ALL’UFFICIO DEL GENERALE DELEGATO

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