Traduttore

mercoledì 12 novembre 2014

Le Porte della Memoria 1. Rubrica. Il mondo in cui viviamo

per non avere una rivista rivolta solo al passato, questa rubrica è dedicata al mondo presente e futuro, con un sguardo sul mondo.  Ecco il motivo di questa Rubrica



LE PORTE DELLA MEMORIA
________________________________________________________________________________



Nicolò Machiavelli: “Passano li tempi, ma li homini son sempre gli stessi”



IL MONDO  IN CUI VIVIAMO:  IL PRESENTE, IL FUTURO      

Il Mondo da cui veniamo: la prima parte di questa Rivista è dedicata alla conoscenza del passato, di che cosa è stata la Prigionia di Guerra, l’Internamento, La Deportazione, Le Lotte di Liberazione contro chi voleva  prevaricare gli altri per una gestione elitaria del potere.
Questo lo si può intendere, tra le tante possibilità, anche come una chiave di lettura per comprendere  il mondo in cui viviamo: presente ed il futuro.
Oggi il mondo sembra protestare contro tutto e contro tutti Il Mondo non da sicurezza e certezze.
E come si fa a controllare questo Mondo. Quali strumenti utilizzare per arginare le proteste, per prevenirle, per gestire in maniera equilibrata,
La geopolitica si è incaricata di studiare queste fenomeni e noi vogliamo partecipare a questi studi, dalla nostra particolare angolazione. Attraverso le “Porte della memoria”, utilizzando il retaggio, e la conoscenza del passato, comprendere i fenomeni attuali.

L’esempio è presto fatto: La URSS è implosa perché non ha saputo gestire il cambiamento.
La Cina ha trasformato la sua economia in “economia di mercato” e nel 2016 questa sua economia supererà quella degli Stati Uniti, divenendo la prima del mondo. Un grande successo. In Cina dal 1949 vige il sistema dei “Laotai”, “i campi”, ove tutti coloro che ostacolano vi possono essere mandati a rieducarsi. Un sistema efficiente per il controllo delle masse. Lo vogliamo conoscer e meglio, soprattutto noi occidentali.   
Il controllo delle masse attraverso il filo spinato, che elimina “il diverso”, il  “dissidente”, il “non allineato”, l’”altro” in termini etnici, razziali, sociale, religiosi.
 è in sintesi l’ottica con cui vogliamo studiare i fenomeni attuali, passando attraverso le “Porte della memoria”, utilizzando la memoria di quel retaggio del ‘900, definito non solo da noi, il secolo dei “campi” che rappresenta lo strumento primario per fronteggiare tutti coloro che, in nome di un qualche cosa che si sono inventati, voglio gestire le masse, controllarle e dominarle.


La seconda parte della Rivista è dedicata ai fenomeni del nostro temo, in un approccio dinamico, orientato verso il futuro prossimo, con gli strumenti e le ottiche del retaggio del passato.     

Nessun commento:

Posta un commento